Dokument-Nr. 6022
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro
München, 22. Juni 1918

Regest
Am 19. Juni 1918 fand eine streng vertrauliche Sitzung über die politischen Fragen in Bezug auf den Osten beim Reichskanzler statt. Anwesend waren Payer, Kühlmann, Botschafter Mumm, General Gröner und Vertreter der Mehrheitsparteien im Reichstag. Kühlmann erklärte, Österreich-Ungarn erwarte, Galizien an Polen zu verlieren und wünsche deshalb als Ersatz einen weitgehenden Einfluss auf das polnische Reich. Auch Deutschland habe gegenüber Polen wichtige militärische Interessen und verlange weitgehende Garantien in dieser Hinsicht, sodass man momentan in Berlin Vorbehalte gegen die österreichisch-polnische Lösung habe, da man ansonsten einen zunehmenden Einfluss der Polen auf Kaiser Karl fürchte. Die Frage nach Gebietsannexionen und der Berichtigung von Grenzen, so Kühlmann in der Beantwortung der Fragen, sei zwischen Militärführung und Reichsregierung noch umstritten und unentschieden, es hänge aber alles von der künftigen politischen Formation Polens ab und habe demgegenüber sekundäre Bedeutung. Mit Russland, so der Staatssekretär weiter, seien die Verhandlungen über den Grenzverlauf noch zu keinem Ende gekommen. Deutschland beabsichtigt nicht, seine militärische Stellung zu überschreiten und beschränkt sich darauf, kleinere russische Übergriffe abzuwehren. Die Lage in Russland sei noch immer chaotisch und unklar, auch ein Sturz der Sowjetregierung mit völlig unklaren Folgen sei möglich; Deutschland mische sich in die internen Angelegenheiten aber nicht ein und habe während des Krieges kein Interesse an der Bildung einer starken organisierten Macht im Osten.
Betreff
Notizie politiche – Polonia e Russia
Eminenza Reverendissima,
Nel pomerigio di Venerdì scorso 19 corrente ebbe luogo presso il Signor Cancelliere dell'Impero una riunione di carattere strettamente segreto e confidenziale, alla quale presero parte, oltre allo stesso Conte von Hertling, il Vice-Cancelliere Signor von Payer, il Segretario di Stato per gli Affari Esteri Signor von Kühlmann, l'Ambasciatore von Mumm, il Generale Gröner ed i rappresentanti dei partiti della maggioranza del Reichstag. In questa riunione, la quale si protrasse dalle tre alle otto di sera, furono trattate le questioni concernenti l'Oriente, e gli uomini del Governo risposero a varie domande loro rivolte dai rappresentanti suddetti.
Per ciò che riguarda in particolare la Polonia, il Signor von Kühlmann comunicò che l'Austria-Ungheria prevede che la Galizia verrà prima o poi unita a quel Regno; è naturale perciò che cerchi di compensare una tale notevole perdita, procurando di ottenere larga influenza sul Regno stesso. D'altra parte, anche la
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Germania ha nella Polonia interessi militari di prim'ordine, giacché questa entra come un bastione nel suo corpo; il Governo Imperiale esige quindi garanzie che essa non le sia ostile e desidera conchiudere colla medesima ampie convenzioni militari. Le ferrovie polacche debbono inoltre rimanere un mezzo di transito per la Germania. Si capisce dopo di ciò che in Berlino si abbiano attualmente difficoltà politiche contro la cosidetta soluzione austro-polacca, perché si teme che la Casa Imperiale d'Austria subirebbe allora fortemente l'influenza dei Polacchi e ne patrocinerebbe i desideri anche di fronte alla Germania. Questa perciò sostiene il punto di vista che la Polonia possa scegliere il suo Sovrano liberamente. L'Imperatore Carlo ha ripetutamente toccato la questione della soluzione austro-polacca, ed il Conte Burian, spinto anche dal Club polacco di Vienna, è senza dubbio partigiano egli pure dell'unione personale fra l'Austria e la Polonia. Il Conte Czernin cadde principalmente, perché erasi attirato l'inimicizia dei Polacchi.
Alla domanda: se la Germania intendeva ottenere guadagni territoriali in Polonia, il Signor von Kühlmann rispose che la questione è presentemente ancora insoluta. Il Supremo Comando militare ha bensì richiesto alcune rettifiche di con-
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fine, ma la Direzione politica dell'Impero non ha preso alcuna determinazione. Tutto dipende dalla futura formazione politica della Polonia. Se fra questa e la Germania sarà conclusa una soddisfacente convenzione militare, il desiderio di correzioni di confini passerà naturalmente in seconda linea.
Quanto alla Russia, il medesimo Segretario di Stato comunicò che numerose Note sono state scambiate fra il Governo Imperiale ed il rappresentante russo in Berlino Joffe circa la linea di confine, ma la questione non è ancora risolta. La Germania non intende affatto di oltrepassare le sue attuali posizioni militari, e si limita a respingere gli assalti delle truppe russe. Lo stesso Governo germanico, affine di porre termine all'attuale guerriglia ha domandato di fissare sin da ora tale linea di demarcazione, ed a ciò mirano le trattative che si svolgono al presente in Berlino. Il Signor von Kühlmann aggiunse che la situazione in Russia è sempre caotica, incerta ed oscura, e non è escluso che venga in un prossimo avvenire rovesciato il regime del Sowiet; nessuno potrebbe però dire se si andrebbe poi verso destra o verso sinistra. La Germania non si immischia nelle questioni interne della Russia e non lavora per la caduta del Sowiet; essa non ha, del resto, alcun interesse che durante la guerra si formi in Oriente una Potenza
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organizzata.
Nel riferire quanto sopra all'Eminenza Vostra Reverendissima, m'inchino umilmente al bacio della Sacra Porpora e con sensi di profondissima venerazione mi pregio confermarmi
Di Vostra Eminenza Reverendissima
Umilissimo Devotissimo Obbligatissimo Servo
+ Eugenio Arcivescovo di Sardi
Nunzio Apostolico
Empfohlene Zitierweise
Pacelli, Eugenio an Gasparri, Pietro vom 22. Juni 1918, in: 'Kritische Online-Edition der Nuntiaturberichte Eugenio Pacellis (1917-1929)', Dokument Nr. 6022, URL: www.pacelli-edition.de/Dokument/6022. Letzter Zugriff am: 30.11.2022.
Online seit 02.03.2011, letzte Änderung am 18.09.2015.